aquileia basilica
Aquileia, Gorizia

Aquileia la città archeologica nel Friuli Venezia Giulia

In questo momento siamo tutti chiusi in casa a causa del Coronavirus e l’unica cosa che ci permette di viaggiare è la nostra immaginazione!

Così ho pensato di portarti  a scoprire  una città molto antica che si trova nel Friuli Venezia Giulia: Aquileia che è anche patrimonio dell’ Unesco.

Le foto che vedi in questo articolo sono state scattate prima dell’ emergenza!

Se ti dico resti romani quali sono le prime città che ti vengono in mente? Scommetto Roma e Pompei! Giusto?

Beh vedi ci sono altre città in Italia che si possono visitare…. Pronto?

La storia di Aquileia

Aquileia fu fondata nel 181 a.C da parte di tre persone: Lucio Manlio Acidino, Publio Scipione Nasica e Gaio Flaminio.

Quest’ ultimi avevano il compito di bloccare la strada ai barbari che minacciavano i confini dell’ Italia orientale.

Agli inizi Aquileia nacque come una base militare dove abitavano solo 3500 persone con le rispettive famiglie, poi si sviluppò sempre di più fino a diventare una vera e propria città.

Secondo una ricostruzione in 3D fatta dalla Fondazione di Aquileia , la città doveva essere molto bella!  Immagino che la vorresti vedere!

Come è oggi Aquileia?

Aquileia è molto affascinante ed in ogni angolo  della città si trovano pezzi di storia.

Vista la vastità dell’ argomento ti propongo un itinerario che è molto facile da seguire!!! ( Alcune foto sono state prese dal sito della fondazione di Aquileia, che ringrazio per avermi dato degli ottimi spunti per scrivere questo articolo). Ecco una piantina della città con le cose più belle da vedere.

piantina Aquileia

Seguirò il percorso con i numeri.

1) La via Sacra e il Porto Fluviale

Questa è la via principale che porta al porto. E’ facile da riconoscere perchè è una via piena di cipressi. Si chiama via Sacra.  Ai lati si trovano i resti  degli edifici e delle lapidi. Sicuramente, lo sguardo viene rapito da un grande pezzo di marmo, probabilmente era sopra a un portico.

aquileia via sacra

Se prosegui ancora troverai davanti a te il porto fluviale. Rispetto a come era durante il periodo romano, oggi, è molto diverso. Infatti, in quell’ epoca il fiume Natissa ( oggi è  un riuscello) era molto profondo ed ampio, tanto che permetteva alle navi di trasportare le merci.

In alcuni punti puoi vedere ancora gli anelli che venivano usati l’ormeggio delle imbarcazioni.

E’ cambiato molto non trovi?

Oggi, infatti i resti che vediamo sono quelli dei magazzini che contenevano le merci. Durante la visita, fermati a guardare sul lato sinistro dove c’è il ruscello e troverai un simpatico animaletto che assomiglia ad un castoro. Sai come si chiama? E’ la nutria!

aquileia nutria

Continua la tua camminata e ti troverai davanti alla basilica patriarcale.

2) La Basilica Patriarcale

Eccola! E’ veramente imponente! Durante il corso dei secoli subì delle trasformazioni fino arrivare ai giorni nostri.

aquileia basilica

Ma la parte più bella è sicuramente l’interno perchè è fatto tutto in mosaico. Si estende  su 760 metri quadrati.

aquileia basilica

Nel pavimento sono rappresentate le scene  allegoriche  che portano il credente  in un percorso  di salvezza eterna.  Sicuramente, la storia più famosa è quella di Giona.

Se vuoi approfondire l’argomento clicca qui

aquileia basilica

L’entrata della Basilica è a pagamento ma merita una visita, infatti con lo stesso biglietto puoi vedere la Cripta degli affreschi  che si trova sotto l’altare maggiore e la Cripta degli Scavi  dove si possono trovare le fondamenta del campanile ed altri mosaici dell’ inizio del IV secolo.

affreschi aquileia

Una dolce pausa a Aquileia

Se cominci a essere stanco della visita, puoi riposarti presso la pasticceria ” Mosaico” che si trova proprio di fronte alla basilica.

Qui ti consiglio di provare il dolce tipico di Aquileia che viene fatto con la ricetta originale dei tempi di Roma!

Era buono il dolce? Bene, adesso puoi continuare la visita…..

3) Fondo Pasqualis , i resti del mercato

Vicino alla Basilica, proseguendo per v. dei patriarchi troverai i resti del mercato, dove un tempo si compravano le merci. Anche qui attraverso una ricostruzione in 3d possiamo vedere come dovevano essere in quel periodo.

aquileia mercato

4) Il museo Archeologico

Se sei appassionato di musei, ti consiglio di andare a vedere anche il museo Archeologico. In questo momento così particolare, lo possiamo anche visitare da casa comodamente sul divano, grazie a un viaggio virtuale!

Se sei curioso clicca qui

5) Il fondo Cal : le ville dei nobili

Nella vicinanze del museo Archeologico si possono vedere anche i resti delle ville dei nobili.

In particolare, è molto ben conservato il mosaico del Buon Pastore che si trova all’ interno di una struttura  moderna.

aquileia buon pastore

6) Il sepolcreto

Un’ altra cosa che ti consiglio di vedere è il sepolcreto, che si trova leggermente lontano dalla città, perchè in epoca romana i defunti dovevano essere sotterrati fuori dalla città per evitare epidemie. Questo posto, rispetto agli altri luoghi di Aquileia è quello che si è conservato meglio.

aquileia sepolcreto

7) Fondo Cossar : la casa Tito Macro

Secondo gli studi, quello che noi vediamo oggi,  doveva essere una grande casa e probabilmente il proprietario era Tito Macro, perchè si è ritrovata una targhetta proprio vicino agli scavi.

aquileia fondo cossar

8) Il Foro Romano

Questo era il centro della vita civile e religiosa, infatti qui si svolgevano le cerimonie , i comizi elettorali e i processi. Sicuramente, era molto diverso da quello che oggi vediamo.

aquileia foro

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