milite ignoto
aquileia milite ignoto, Gorizia

Milite ignoto di Aquileia

Quando pensi ad Aquileia, ti viene subito in mente la zona archeologica dei resti romani. Ma esiste anche una storia che ci riguarda più da vicino:  il Milite Ignoto. 

Vuoi scoprirla assieme a me? 

La storia del milite ignoto

Due anni dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, la società dei Reduci delle patrie battaglie e L’ Unione Nazionale Ufficiali e Soldati di Roma, decisero di rendere omaggio a tutte le vittime della guerra, dando loro una degna sepoltura. 

Ma vista la quantità di soldati morti durante le guerra, si decise che solo uno di questi sarebbe stato sepolto nell’ altare della patria a Roma e sarebbe diventato così il simbolo di tutti i militari che avevano perso la vita in guerra per onorare la patria.

Il soldato recuperato si chiamò “Milite Ignoto”. Il nome fu coniato da Gabiele D’annunzio mentre il promotore di questo progetto fu il generale Giulio Dohuet.

Ma come si poteva scegliere il Milite Ignoto tra tanti soldati? 

Semplice!  

Nel 1921 si creò una commissione speciale, formata da ex soldati che aveva il compito di andare nelle 11 zone dove si era combattuto e trovare i corpi dei militari che erano morti sul campo.

I patti erano chiari: la squadra doveva recuperare un corpo per ogni luogo dove si era combattuto; ma i resti non dovevano essere assolutamente riconoscibili.

La commissione cercò in queste zone: Rovereto, il massiccio del Pasubio, il monte Ortigara, il monte Grappa, Conegliano, Cortellazzo, Cortina d’Ampezzo, il monte Rombon, il monte San Marco, Castegnevizza, il monte Ermada. 

Dopo lunghe ricerche, la missione fu portata a termine. 

Le 11 salme furono portate presso la basilica di Aquileia il 27 ottobre dello stesso anno. I resti dei militari furono messi in bare tutte uguali in modo da rendere più difficile la scelta.

basilica aquileia milite ignoto

Chi scelse il Milite Ignoto?

Tra le tante madri che avevano perso i loro figli in guerra, spiccò la figura di Maria Blasizza in Bergamas. 

 

La storia di Maria Bergamas

maia bergamas

Maria Blasizza nacque a Gradisca d’ Isonzo. Si sposò diventando  così Bergamas.  Nel 1891 nacque suo figlio Antonio. 

( Se vai in via bergamas 37 a Gradisca d’isonzo, puoi trovare la casa di Maria dove c’è una targhetta con sopra scritto:

“In questa casa nacque Antonio Bergamas che irradiata la giovinezza dell’ideale di Mazzini il XVIII giugno MCMXVI nel nome santo d’Italia suggellava sul Cimone la sua fede col sangue”.)

Durante lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la città era sotto il controllo dell’ impero austro-ungarico. Così Antonio si arruolò nell’ esercito austriaco. Ma nel 1914 disertò e passò sotto l’ esercito italiano cambiando nome in modo da non essere riconosciuto.  Si chiamò così Antonio Bontempelli.

Purtroppo, nel 1916 Antonio morì durante la battaglia del monte Cimone di Marcesina ( zona che si trova tra la provincia di Trento e Vicenza) e fu sepolto nel cimitero della zona. Nella sua tasca però c’era scritto la sua vera identità. Ma sfortunatamente, il cimitero fu bombardato e non si trovarono più i resti di Antonio e dei suoi compagni, così furono dichiarati dispersi.

Il 28 ottobre del 1921 Maria Bergamas, entrò nella basilica di Aquileia e si gettò ai piedi della decima bara scegliendo così il Milite Ignoto. “

 

Il viaggio da Aquileia fino a Roma

Dopo la scelta fatta da Maria Bergamas,  il 29 ottobre, la bara del Milite Ignoto partì dalla stazione di Aquileia. Si fermò in 19 stazioni e poi arrivò a Roma il 2 novembre 1921.

stazione milite ignoto aquileia

Ad aspettare il feretro c’erano il re Vittorio Emanuele III e il presidente del Consiglio Ivanoe Bonobi.

Il Milite Ignoto fu esposto nella basilica degli Angeli fino al 3 novembre, mentre il giorno seguente fu portato nel Vittoriano per la celebrazione solenne. 

Dove sono sepolti gli altri 10 soldati?

Gli altri dieci soldati, furono sepolti dietro alla basilica di Aquilieia assieme a Maria Bergamas.

Oggi, il monumento è veramente molto toccante, infatti sempre nello stesso cimitero ci sono tantissime altre croci di soldati riconosciuti che sono morti durante la Prima Guerra Mondiale.

Consigli

Se vuoi imparare qualcosa di più su questo periodo storico ti consiglio di vedere il documentario ” La scelta di Maria” che si può vedere su Rai Play clicca qui  

Inoltre, dal 21 ottobre 2021 al 6 gennaio presso il palazzo Meizlik di Aquileia puoi vedere la mostra fotografica  “SI COMBATTEVA QUI” che ti fa riscoprire i luoghi della Grande Guerra. L’entrata è gratuita. 

Info: info.aquileia@promoturismo.fvg.it
+39 0431 919491

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