matajur
bambini, Monte Matajur

Il monte Matajur e il sentiero ad anello con bambini

Era da tantissimo tempo che volevo andare sul monte Matajur a fare una camminata…. così finalmente approfittando delle giornate di ferie di mio marito, siamo riusciti ad andarci. 

Pensavamo di fare una camminata di circa 30 minuti mentre invece ci siamo innamorati del panorama e ne abbiamo fatto di 1.30 ora.

Vuoi scoprire di cosa si tratta? 

Partenza dal rifugio Pelizzo del monte Matajur e arrivo alla chiesetta

Si parte direttamente dal rifugio Pelizzo, non preoccuparti… si arriva in auto, attraverso una strada asfaltata!

Vicino al posteggio c’è una costruzione molto curiosa… Sai che cosa è? 

E’ l’osservatorio delle stelle che è stato inaugurato nel 2013 dalla Comunità Montana del Torre Natisone e Collio. Purtroppo, però la struttura non è accessibile al pubblico.

matajur osservatorio

Da qui parte il sentiero per la cima del monte Matajur. Si parte da quota 1320 metri per arrivare fino ai 1641 metri della cima. La tabella dice che per arrivare ci vogliono circa 30 minuti. In realtà, se vai piano come noi, ci vogliono circa 45 minuti.

Come è il sentiero per arrivare alla cima del Matajur?

La prima parte del sentiero è molto facile, infatti si attraversano i pascoli e il panorama è davvero stupendo! 

matajur pascolo

La seconda e ultima parte sale bene ma comunque sempre in modo facile. Se io e mio marito ci siamo fermati a prendere fiato, mio figlio invece è arrivato in cima camminando come uno stambecco!

matajur

Dopo l’ultima fatica, ecco la piccola ma molto suggestiva chiesetta!

E’ la chiesetta dedicata a Cristo Redentore. 

Prima di questa costruzione, esisteva una cappella del 1901 che andò distrutta con la battaglia di Caporetto.  Un altro aspetto particolare della cima del monte Matajur è che si arriva proprio sul confine tra Italia e Slovenia.

Il sentiero del ritorno

Se vuoi fare un sentiero ad anello ti consiglio di scendere dall’altro versante del Matajur e di seguire le indicazioni per le malghe di Mersino.

Anche qui il sentiero è facile e in circa 45 minuti si ritorna al rifugio Pelizzo.  E’ una bella strada perchè si passa attraverso le malghe ( solo una è abitata).

Lo sai che esiste una leggenda su questi luoghi? 

La leggenda di Arpit

C’era una volta, una ragazza di nome Jubiza, era una pastorella che portava le sue pecore a pascolare vicino alla malghe.  In paese si diceva che in nella zona vicino alle casere abitasse un mostro di nome Arpit.

La pastorella non ci credeva, così un giorno si spinse con le sue pecorelle oltre le case, arrivò su una collina e per sbaglio fece rotolare un sasso che andò proprio a colpire la porta della tana del mostro. 

Arpit era affamato e prese tutte le pecore e se le mangiò. Jubiza cercò di lanciare un altro sasso contro il mostro ma tutto fu invano. 

Infatti, il mostro catturò Jubiza e le morse il collo facendo schizzare il sangue da tutte le parti. A questo punto ci fu un prodigio! Il sangue di Jubiza diventò acqua fino a formare un torrente.

Dopo quel fatto, i pastori del Matajur chiamarono il torrente Arpit e ancora oggi in alcuni tratti del fiume si trovano delle pietre con delle macchie color ruggine che rappresentano il sangue della giovane Jubiza.

Tu credi alla leggende? Se sì lascia un commento!

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