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piazza unità, Trieste

Piazza Unità a Trieste e le curiosità sui palazzi

Piazza Unità a Trieste è una meraviglia perché si affaccia direttamente sul mare. Lo sapevate che la piazza durante la storia ha cambiato nome diverse volte?

I nomi della Piazza Unità

Molto tempo fa, Piazza Unità si chiamava ” Piazza San Pietro” in onore della chiesetta che venne poi demolita. Poi nel 1863 diventò ” Piazza Francesco Giuseppe” in onore dell’ imperatore austriaco, oppure era chiamata “Piazza Grande”, viste le sue grandi dimensioni.

Diventò Piazza Unità nel 1918 quando Trieste passò sotto all’ Italia. Vuoi scoprire i suoi monumenti?

Il Municipio di Piazza Unità

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Il primo palazzo di cui ti voglio parlare è quello del MunicipioVenne realizzato nel XIX secolo dall’ architetto Giuseppe Bruni. 

Prima di questo c’era un altro palazzo chiamato del Magistrato dove era posta anche la torre dell’ orologio che venne ripresa nel nuovo edificio. 

Quando il nuovo municipio fu finito, venne molto criticato dal popolo, tanto da chiamarlo ” cheba”  che significa gabbia di uccelli e dal quel giorno per noi triestini è sempre stato chiamato così!

 Sul tetto troviamo le copie dei bronzi ” Micheze e Jacheze” che scandisco le ore. Mentre gli originali si trovano al museo del castello di San Giusto.  Se vuoi scoprire la loro storia puoi leggere il mio libro! Clicca qui

Purtroppo, è proprio dal municipio di Trieste che Mussolini pronunciò la promulgazione delle leggi razziali nel 1938. ( A questo proposito c’è una targa a terra vicino alla “Fontana dei 4 continenti” che ricorda questo fatto).

 

targa leggi razziali piazza unità

C’è anche un’ altra curiosità di cui vi voglio parlare…

Vicino al palazzo del Municipio si trova la Farmacia “Ai Due Mori” che prende proprio il nome dalle due statue di bronzo che si trovano sopra il Municipio.

Si dice che durante il periodo dei carbonari, la farmacia era il posto segreto dove queste persone si trovavano.

La fontana dei 4 continenti

La Fontana dei 4 continenti si trova proprio di fronte al Municipio. Si chiama così perché quando fu costruita l’Oceania non era ancora stata scoperta. Lo scopo di questa fontana era quello di rappresentare la propensione di Trieste al commercio.

Fu creata dallo scultore Giovanni Battista Mazzoleni tra il 1751 e 1754. Le quattro statue rappresentano i continenti: l’Europa ha un cavallo, l’Asia ha il cammello, l’ Africa ha il leone e l’ America ha il coccodrillo.  Poi ci sono anche le  figure allegoriche dei Fiumi che portano l’acqua nelle conchiglie.  Sopra alla fontana si può vedere l’angelo della Fama che guarda la giovane Trieste mentre sta parlando con un mercante.

 Nel 1938 la fontana fu spostata dalla piazza  Unità per dare spazio al palco del comizio di Benito Mussolini e fu rimessa al suo posto negli anni ’70 dopo una restaurazione.

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Il palazzo Modello

Il palazzo Modello si trova a sinistra della fontana dei 4 continenti. Fu costruito nel 1871-72 dall’ architetto Bruni. 

Lo stile è eclettico.  Oggi, Il palazzo si trova dove un tempo c’erano la chiesa di San Pietro e quella di San Rocco.  

All’ inizio, il palazzo era un albergo e si chiamava ” Hotel Delorme” in onore del suo proprietario, anche se era una struttura di lusso i suoi prezzi erano molto bassi.  L’albergo restò attivo fino al 1912, poi venne venduto alla società del gas Acegas e venne chiamato Modello per la sua perfezione interna ed esterna. Ma il popolo lo chiamava ” Palazzo degli scongiuri” perchè sotto al tetto ci sono delle statue chiamate Telamoni che si toccano le parti intime.

 

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Palazzo Stratti

Proprio vicino al palazzo Modello si trova il palazzo Stratti che fu costruito nel 1839 dall’ architetto Buttazzoni in onore del ricco commerciante  Niccolò Stratti.

Però, nessun triestino lo conosce con questo nome. Infatti, tutti lo chiamano il palazzo delle Generali oppure il palazzo del ” Caffè degli specchi” che è il bar più noto della piazza Unità.

Il sig. Stratti però sette anni dopo la costruzione, pieno di debiti, si vide pignorare il palazzo che gli era costato ben 500.000 fiorini d’oro. Il palazzo fu venduto alle Assicurazioni Generali che sono ancora oggi il proprietario.  

Infatti, se si guarda in alto si vede un gruppo scultoreo molto imponente. Questo all’ inizio si trovava nella parte posteriore dell’ edificio, ma nel 1872 grazie agli architetti Geiringer e Righetti fu posto davanti alla facciata che guarda la piazza. La scultura  creata dal veneziano Zandomeneghi rappresenta il progresso e le fortune dell’ emporio triestino. 

La statua centrale è Trieste, mentre la locomotiva rappresenta la volontà di collegare Trieste a Vienna attraverso la ferrovia. Ci sono tanti altri simboli allegorici che rappresentano il lavoro, lo sviluppo della città dal punto di vista culturale e architettonico. 

Il “Caffè degli Specchi” nacque nel 1839.  Si narra che in una giornata ventosa, un uomo per fare uno scherzo,  entrò nel bar dicendo alle persone che erano sedute fuori nei tavolini: ” Attenzione che la statua traballa! ” Dopo queste parole, tutte le persone sedute corsero via. Arrivarono i pompieri che fecero tutte le valutazioni e poi riportarono la calma. Però, passò molto tempo per vedere i tavolini di nuovo pieni.

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Palazzo del Governo

Il palazzo del Governo fu costruito sopra il palazzo Govee che era stato costruito da Maria Teresa D’ Austria nel 1764 ed era la sede degli uffici dell’ Arsenale imperiale.  Fu demolito nel 1889. Successivamente l’architetto viennese Artman  costruì il nuovo palazzo tra il 1901 e il 1905. 

Questo divenne la sede del Luogotenente che gestiva tutta la vita economica e sociale della città. Tutte le relazioni con Vienna passavano di qua. Oggi è la sede della Prefettura di Trieste e del Commissariato del Governo nel Friuli Venezia Giulia.

La facciata del palazzo è fatta tutta con un rivestimento di vetro di Murano.  Si possono vedere ancora oggi gli stemmi della casa Savoia che sono stati realizzati dopo la Prima Guerra Mondiale, in sostituzione a quelli austriaci. 

 

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Sul lato della Prefettura ( verso le rive) c’è una targhetta che è sbagliata perché parla di un ponte che collega Trento a Trieste, come se tra le due città ci sia un mare… 

Ecco la frase ” l’augurio del gorgo ove le più potenti navi nemiche scomparivano: da Premuda a Piave, da Pola a Trieste e Trento.”

In realtà, tutti sanno che tra Trieste e Trento ci sono quasi 300 km e non esiste nessun ponte che collega le due città. Ma probabilmente, la struttura di cui si parla non è reale però era un modo per dire che le città erano unite dalla sorte. Infatti, entrambe furono sotto gli austriaci e nel 1918 diventarono italiane.

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Palazzo del Lloyd Triestino

Di fronte alla Prefettura si trova il palazzo del Lloyd Triestino che oggi ospita gli uffici della Regione del Friuli Venezia Giulia.

L’edificio venne progettato dall’ architetto Heinrich Von Ferstel tra il 1880 e il 1883. Il primo maggio del 1945 il palazzo subì gravi danni  a causa dei colpi di artiglieria  sparati dai nazisti in fuga.

Le fontane che sono ai due lati rappresentano Teti l’acqua dolce e Venere l’acqua salata. Queste due statue allegoriche dovevano proteggere le navi della compagnia. 

All’ inizio le due fontane facevano sgorgare acqua dolce e acqua salata, mentre oggi sono chiuse.

Sul tetto ci sono le statue di Eolo, Mercurio, Vulcano e Poseidone. Mentre nel centro ci sono le Vittorie Alate

Grand Hotel Duchi d'Aosta

Proprio accanto al palazzo del Lloyd Triestino si trova il Gran Hotel Duchi d’ Aosta. Fu costruito tra il 1872-74 e progettato da Geiringer e da Righetti. 

Prima di questo edificio c’era un’ altra costruzione che era una locanda e si chiamava ” Locanda Grande” .

Questa divenne purtroppo famosa per l’uccisione di Johann Winckelmann nel 1768. 

Oggi il Grand Hotel Duchi d’ Aosta è un 5 stelle ed è boutique hotel. Questo è il sito da dove potete prenotare il vostro soggiorno. https://duchidaosta.com/

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Palazzo Pitteri

Vicino all’ hotel Duchi d’Aosta si trova il palazzo Pitteri.  Questo edificio fu costruito nel 1780 dall’ architetto Moro, per commissione del  ricco negoziante Domenico Plenario. Poi nel 1801 la casa fu venduta a Giovanni Iovovitz.

Nel 1810 Domenico Rossetti nel piano terra del palazzo, fondò la società Minerva che si occupava di promuovere l’arte e la cultura di Trieste. 

Nel 1834 Leopoldo Pitteri acquistò l’intero immobile, ecco perché oggi lo conosciamo con questo nome. 

Nel 1982 l’intero palazzo ebbe una ristrutturazione generale.

Bisogna ricordare anche ricordare che Lelio Luttazzi,  il famoso musicista triestino, nel 2008 acquistò un appartamento dove visse fino alla fine dei suoi giorni.

La statua di Carlo VI

La statua dell’ Imperatore Carlo VI si trova proprio di fronte del palazzo Pitteri. Fu costruita nel 1728 in legno in onore della visita dell’ Imperatore a Trieste. Carlo VI infatti, aveva istituito nella città il Porto Franco nel 1719. La statua  fu ricostruita in pietra nel 1756 dallo scultore Fanoli.

Importante notare che la mano dell’ Imperatore segna il mare mentre il viso guarda verso Piazza della Borsa che era il centro dell’ attività economica del periodo.

Spero di avervi guidato alla scoperta di Piazza Unità!

Se volete avere altre informazioni mi potete scrivere! Cliccate qui

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